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[Fic] Stronger - Parte seconda


Io volevo inserire la storia intera... ma... il LJ me l'ha proibito visto che soprasiamo le 9mila parole =O=

titolo: Stronger
autore: shidaime(saya) e aleniakalain(dragoneyes)
rating: direi nc17 e pwp...
genere: comico, romantico...
avvertimenti: YAOI! YAOI! insomma due ragazzi che stanno insieme e fanno delle cose, oltre che c'è anche del drag (maschio vestito da femmina) e spoilers (minimi) della puntata 54
pairing/personaggi: Shin/Sena - coppia principale, nommina di Musashi/Hiruma e Takami/Sakuraba
Disclamer: per quanto vorrei esserne proprietaria… non sono miei ma appartengono a Inagaki Riichirou e Murata Yussuke… se fossero miei sarebbe uno Yaoi e non uno Shonen… u.u
breve riassunto: Le squadre dei Deimon Devil Bats e degli Oujou White Knights vanno in ritiro insieme senza sapere che in realtà il tutto fa parte di una trama malefica archittettata da Hiruma e Takami ai "danni" di due certi giocatori in particolare...

Per tutta la mattinata, tuttavia, benchè stesse cercando con tutto sè stesso di darsi da fare, non riuscì a concentrarsi come si doveva sulla corsa, tanto che, visti i suoi tempi piuttosto bassi rispetto alla sua media, riuscì a far saltare totalmente i nervi ad Hiruma.

"Che cazzo stai combinando, fottuto nanetto?" gli urlò contro facendo irrigidire Sena che già si immaginava pallottole volanti nella propria direzione "Cos'è, ti sei perso il cervello per strada oggi?!"

Il ragazzino lo fissò con occhi spaventati vedendolo particolarmente irritato e tentò di articolare una risposta senza molto successo: Hiruma infatti, prima che Sena potesse replicare alcunché, lo aveva afferrato per la collottola trascinandoselo via verso gli spogliatoi e tirandocelo dentro. Quando richiuse la porta alle proprie spalle un ghigno diabolico gli piegò le labbra facendo sbiancare il ragazzo più piccolo.

"Punizione, moccioso!" esclamò tirando fuori da dove non si sa bene quella che sarebbe stata la 'punizione' di Sena.
“Povero Sena, chissà cosa gli farà adesso Hiruma….” commentò Monta, mentre assieme agli Ha Ha Brothers fissava gli spogliatoi.
“Oggi sembra più diabolico del solito…” aggiunse Joumoji.
La cosa che Hiruma fece, non se l’aspettava nessuno… beh qualcuno forse si: Takami. Sì, lui sapeva che cosa sarebbe successo alla prima punizione di Sena.
Si senti il rumore del mitra che sparava e la porta venne spalancata da dove uscì Sena di corsa tutto rosso in viso facendo bloccare entrambe le squadre che fissarono il piccolo runningback dei Devilbats.
Sena infatti sembrava essere uscito da una di quelle riviste per ghotic lolita in una perfetta uniforme da cameriera con la gonna parecchio corta che faceva intravedere le solite mutandine da bambola con un cuoricino nero stampato direttamente sul sedere. Il vestitino legava bene il suo corpo carino. Sulle gambe portava delle calze che gli soprastavano le ginocchia e sui piedi aveva delle scarpette lucide nere. La ciliegina sulla torta era la fascia nera con fili bianchi che portava sulla testa e un po’ di rossetto lucido sulle labbra.
I giocatori di entrambe le squadre non osarono fiatare, solo Takami si girò verso Hiruma sorridendo maleficamente mentre il demone biondo ricambiava quel sorriso di sfuggita e continuava ad urlare dietro Sena di muoversi.
Shin fissava quel ragazzo vestito in quel modo senza riuscire di nuovo ad avere un pensiero razionale, se non uno fisso: è mio – avvertendolo ancora di più quando sentì alcuni commenti in proposito.
“Guarda, Eyeshield ha delle gambe spettacolari…”
“Beh con le corse che fa…”
“E nemmeno il sedere è niente male…”
“Ma guardate quelle labbra…”

Ed in quel momento il giovane asso degli Oujou non riuscì a trattenersi: con uno scatto si diresse verso il ragazzo, che ormai era umiliato per bene e con viso rosso e basso correva per nascondere le lacrime.
Quando Sena fu a metà del secondo giro intorno ai campi sentì un braccio possente stringerlo a sè… lo riconobbe subito – e il primo pensiero che fece fu che Shin stesse facendo il Trident Tackle su di lui - per poi capire che non era così, infatti il ragazzo moro lo prese in braccio, lasciando un’occhiata omicida ai propri compagni di squadra per poi dirigersi verso gli alloggi ignorando il fatto che Hiruma e Takami si lanciassero uno sguardo d’intesa, che preoccupò parecchio entrambe le squadre.

"Oooohh, ma allora non è tanto lento di comprendonio quanto sembra..." ghignò Hiruma fissando Shin che si allontanava con in braccio il ragazzo più piccolo.

Sena sentendosi sollevare in braccio da Shin si lasciò andare contro di lui affondando il viso rosso contro la sua spalla come a volersi nascondere dal resto del mondo, e si morse il labbro mentre tirava un poco su il naso per trattenere le lacrime di frustrazione che gli stavano inumidendo gli occhi.
Shin camminò con passi lungi e veloci, voleva nascondere Sena agli occhi del mondo e la prima cosa che gli venne in mente era portarlo nella loro stanza, dove lo poggio a sedersi sul letto e si inginocchio di fronte a lui.
“Stai bene?” chiese preoccupato.

Sena tenne il viso basso singhiozzando ancora un poco mentre sollevava una mano a strofinarsi gli occhi.

"...mi hanno...sniff...visto tutti..." disse con fare sconsolato senza riuscire a guardare l'altro in viso, troppo imbarazzato per quell'abito che ancora indossava.

“Ma ti sta bene questo vestito.” rispose  Shin, dicendo l’unica cosa che in quel momento gli veniva in mente per consolare il ragazzo di fronte a lui.

Sena sentendo quella parole non ebbe più neppure la forza di tirare su col naso tanto rimase sconvolto.

"Ma...ma...ma è da fammine..." tentò di articolare diventando nuovamente di un bel color scarlatto "...e da Gothic Lolita per di più..."
“Preferisco vedere te in vestito del genere che Ootowara.” rispose serio Shin, senza rendersi nemmeno conto d’aver fatto la battuta.

A quelle parole Sena non potè trattenere un sorrisetto, trovando la cosa troppo buffa per non ridacchiare almeno un po', e scosse il capo.

"Però un vestito da femmina non dovrebbe comunque stare bene ad un maschio..." commentò anche se lentamente si stava tranquillizzando: in quel momento sembrava che Shin avesse qualche sorta di effetto rilassante su di lui.
“L’anno scorso hanno costretto mezzo club a vestirsi in vestiti femminili, credimi, a te sta bene.” spiegò Shin mentre continuava a fissare Sena, anche se in quel momento il suo sguardo si abbassò leggermente come per guardarlo meglio.

Sena ebbe una sorta di brivido freddo quando l'immagine dell'intera squadra degli Oujou in vestiti femminili gli attraversò la mente e scosse il capo per liberarsene.

"Allora...lo prendo come un complimento" disse con un piccolo sorriso, un po' rassicurato dalle parole dell'altro.
Lo sguardo del moro alla fine era fissato su quelle labbra lucide per il rossetto rosa che le faceva ancora più sensuali. Non rispose al commento di Sena e continuò a fissarle, pensando solo al fatto di volerle baciare.

Sena sbattè le palpebre notando l'improvviso - anche se non inusuale - mutismo dell'altro, e inclinò un poco il capo di lato.

"Shin...san? Va tutto bene?" domandò vedendo la sua aria assorta.
L’asso degli Oujou si rendeva conto che non poteva baciarlo così su due piedi e continuava a fissare quelle labbra che si muovevano dicendogli qualcosa, ma il suo cervello non recepì molto…
“Posso baciarti?”

"...eh?" fu la domanda tutt'altro che intelligente che sfuggì a Sena sentendo quelle parole. Poi riuscì a razionalizzare finalmente cosa l'altro gli aveva appena chiesto ed arrossi di botto irrigidendosi.

"Ma...ma...cioè...ma...io...ecco..." balbettò senza sapere neppure lui cosa volesse dire veramente "...ecco...forse...io...credo di sì..." concluse alla fine abbassando un poco lo sguardo, imbarazzato.
Shin poggiò la mano sotto il mento di Sena alzando il suo viso verso il suo mentre gli si avicinò a due millimetri che le loro labbra fosserò quasi in contatto sussurrando:
“Grazie.” e poi finalmente catturare la bocca del più piccolo in un bacio incerto e goffo, visto che non l’aveva mai fatto.

A quel contatto, di primo acchitto Sena si irrigidì un poco, poi si rilassò lentamente chiudendo gli occhi senza neppure rendersene conto ed invitare indirettamente l'altro a continuare.
La lingua di Shin lentamente passò su quelle labbra dolci, ripulendolo dal lucidalabbra con il sapore alla fragola, per poi chiedere ingresso nella cavità calda del compagno sedutogli di fronte.

Sena rabbrividì involontariamente sentendo la lingua dell'altro sulle proprie labbra, e più per istinto che per altro, aprì leggermente la bocca dandovi accesso all'altro.
Lentamente per non spaventarlo la lingua di Shin penetrò nel suo interno assaggiandolo per la prima volta in vita sua e imprimendosi il suo sapore nella propria mente mentre finalmente trovava la lingua del runningback.

Sena andò incontro alla lingua dell'altro con la propria, con un poco d'esitazione, sperimentando quella strana e nuova sensazione che gli stava dando, e socchiuse gli occhi mentre inconsciamente allungava le mani a prendere quelle dell'altro nelle proprie.
Shin lasciò che Sena prendesse le sue mani e le strinse nelle proprie, e quando ormai il bacio era durato talmente a lungo da rischiare l’affissione si stacco poggiando la propria fronte su quella del più piccolo.

Sena quando l'altro si divide da lui si mordicchia un pochetto inconsciamente il labbro inferiore, e sospira sentendo la fronte dell'altra contro la propria, mentre una specie di nuovo calore mai provato prima gli si propaga in corpo.
Shin accarezza con i pollicci le mani di Sena, mentre ha gli occhi chiusi per calmare i suoi ormoni da teenager, non gli era mai successa una cosa del genere, solo Eyeshield riusciva a farlo reagire in questo modo.

Sena chiuse gli occhi avvertendo quella sorta di carezze sulle proprie mani ed ebbe un sorrisetto contento e dolce sulle labbra.

"...è una bella sensazione..." mormorò inconsciamente.

“Il bacio?” chiese aprendo gli occhi finalmente fissandolo con il suo viso che non mostrava nessuna emozione, anche se per Sena era pronto anche a cercare di muovere anche quelli di muscoli.

Sena lanciò un'occhiata verso le proprie mani strette in quelle dell'altro.

"Queste..." specificò un poco esitante "...ed anche quello" aggiunse riflettendo che anche quel bacio gli aveva dato decisamente una bella sensazione.

“Se a te va bene… vorrei farti provare altre sensazioni belle…” sussurrò fissandolo nei occhi, Sena per lui era diventato una droga già molto prima di essersi reso conto d’amarlo.

Sena sembrò riflettere sulla cosa annuendo alla fine con decisione.

"Lo voglio..." disse quieto "...mi fido di te" aggiunse poi con un sorrisino dolce.

Shin spostò le mani e le alzo togliendo lentamente la fascia che aveva tra i capelli, poggiandola vicino al letto, poi prese il viso di Sena tra di esse baciandolo di nuovo, questa volta con più sicurezza, mentre stava pensando a cosa fare di seguito.

Sena sospira sentendo le mani dell'altro sul proprio viso e risponde al bacio con un po' più di sicurezza questa volta, osservandolo con occhi socchiusi come in attesa.
Lentamente lo fece sdraiare sul letto, stendendogli si accanto, mentre una mano iniziava ad accarezzarlo, scendendo dal petto verso i fianchi e poi le gambe, sfiorandolo in una carezza leggera e risalendo sotto la gonna.

Sena rabbrividì quando sentì la mano dell'altro scivolare delicatamente sul proprio corpo e arrossì un poco quando l'altro la infilò sotto la sua gonna: non era molto certo di quello che l'altro volesse fare a dire il vero...

Come se avesse avvertito la piccola esitazione del compagno, Shin si fermò fissandolo con uno sguardo che riservava solo al più piccolo, uno sguardo pieno di dolcezza e amore.
“…ehi…” ma si fermò per poi riprendere “Sena… se non vuoi, fermami”

Sena sollevò lo sguardo su di lui e sembrò notare quella sua dolcezza, sorridendo contento nel vedere quanto l'altro ci tenesse a lui.

"Continua..." replicò solamente facendosi più vicino a lui e azzardandosi a baciarlo.
Shin sorrise nel bacio per poi rispondergli con più passione, mentre la mano continuò sulla sua strada, nel intento di liberarsi di quelle mutandine da bambola ridicole.

Sena baciò l'altro con un po' più di sicurezza, facendosi pure più audace e passandogli le mani sul petto, accarezzandolo lentamente, anche se non potè trattenersi dall'arrossire un poco quando sentì le dita dell'altro tirare l'elastico delle mutandine.
Quel rossore eccitò ancora di più l’asso degli Oujou, che si fece più audace, e quando tirò via le mutandine, iniziò sensualmente ad accarezzare l’interno coscia del ragazzo. Intanto le sue labbra erano scese sul collo mordicchiandolo dolcemente.

Sena socchiuse gli occhi e rabbrividì sentendo le mani e le labbra dell'altro su di sè, e un mugolio gli sfuggì alla gola mentre si muoveva un poco verso di lui, affondando le mani sottili nei suoi capelli ed accarezzandoli.

L’altra mano di Shin trovò un modo per arrivare alla schiena dove iniziò a sbottonare il corpetto che faceva parte del completo che indossava il ragazzo sotto di lui, volendo un contatto maggiore con la sua pelle. Leggermente le labbra si staccarono quando arrivarono all’orecchio e Shin prese coraggio sussurrando:
“Mi piaci molto…”

Sena si mosse in modo da facilitare il lavoro della mani di Shin e, quando sentì le sue parole lo fissò negli occhi, non sapendo come reagire.

"Io...ecco..." fece mentre sentiva le guance imporporarsi non tanto per l'imbarazzo quanto per la felicità per avergli sentito dire quella frase "...anche tu...mi...piaci..." mormorò alla fine con un sorriso.
“Non mi piace che gli altri ti guardano vestito così… o ti tocchino…” continuò il moro, come le sue due mani, una che era riuscita a sbottonare finalmente il corpetto e l’altra che era ormai arrivata ad accarezzargli il sedere dolcemente.

Sena si mordicchiò un poco il labbro sentendo le mani dell'altro sulle proprie natiche e lo fissò con occhi socchiusi.

"Io...non voglio essere toccato da nessun altro..." disse sincero "...voglio che mi tocchi solo tu..."
Shin lo fissò e finalmente sorrise come si deve, appoggiando la propria fronte su quella di Sena e sussurrandogli sulle labbra:
“Vuoi fare l’amore con me?”

Le guance di Sena si colorarono per l'ennesima volta a quella domanda, ma questa volta il ragazzino più piccolo sentì anche un calore inusuale spargerglisi per il corpo mentre un "Sì..." mormorato con dolcezza, come se non volesse rovinare il momento, gli usciva dalle labbra.

Shin annullò la distanza tra di loro, baciandolo con passione repressa, mentre lo liberava completamente del corpetto, prendendo a sbottonare la camicetta bianca che indossava il più piccolo, usando entrambe le mani.

Sena rispose al bacio con altrettanta passione, circondandogli il collo con le braccia, azzardandosi a passargli le mani sulla schiena, accarezzandola in lenti circoli mentre intrecciava la lingua con la sua.
Anche la camicetta bianca volò per terra: per quanto gli piacesse Sena vestito in quel modo, voleva vederlo nudo sotto di sè e toccarlo ovunque… baciarlo ovunque, così mentre si perdeva nel bacio, iniziò a liberarlo anche della gonna.

Sena rabbrividì quando l'altro gli levò la camicetta della divisa e, sempre continuando a baciarlo, cominciò un po' goffamente a causa delle mani tremanti per l'eccitazione ad abbassargli la zip della tuta.

Anche la gonna seguì gli altri indumenti e Shin si spostò fissando il ragazzo sotto di lui con amore, mentre gli alzava una mano e con una sensualità innata gli toglieva anche le scarpe e le calze baciandogli dolcemente le caviglie di entrambe le mani. E adesso Sena era li… nudo di fronte a lui… come non aveva mai osato immaginare…

Il ragazzino più piccolo fissò l'altro con occhi socchiusi, l'aria innocente ancora più accentuata dalle guance un po' arrossate e le labbra leggermente separate tra loro, e un piccolo sorriso che gli piegava le labbra rosse per i baci. Lentamente allungò le mani a chiuderle sul collo di Shin per farlo chinare e baciarlo di nuovo.

"Voglio vederti...anche io...nudo..." mormorò appena mentre gli faceva sfilare la giacca della tuta.
Shin sorrise nel bacio staccandosi e fissandolo:
“Allora spogliami” rispose con dolcezza e sfida accarezzando le guancie arrossate del compagno.

Sena ebbe un sorrisetto a quelle parole e spostò il capo per poter baciare la mano che gli stava accarezzando la guancia. Poi fece scivolare le mani sul petto dell'altro, liberandolo anche della maglietta, per poi farle scendere fino ai suoi pantaloni. Per un attimo esitò, ma si liberò ben presto di quella sensazione, cominciando a toglierglieli e scoprendo così che a quanto pare Shin non portava intimo sotto quella tuta.

Appena entrambi furono liberi di indumenti il moro spostò il più piccolo di più sul letto sdraiandoglisi accanto mentre iniziava ad andare in avanscoperta di quel corpo che sembrava tanto fragile, ma in realtà era molto resistente...e lui come suo rivale lo sapeva. Sena si rialzava sempre, anche dopo un suo Trident Tackle. E Shin non poteva fare altro che ammirarlo, eppure in quel momento gli sembrava tanto delicato, e per un attimo ebbe paura di romperlo.

Sena osservava a sua volta Shin, il suo sguardo era un misto tra assorto e adorante. Trovava il suo corpo meraviglioso, completamente diverso dal proprio che invece, nonostante gli allentamenti, rimaneva piccolo e minuto. Un sorriso gli piegò le labbra mentre si faceva più vicino a lui e gli stringeva le braccia intorno al collo.

"...ti amo..." mormorò senza rendersene conto mentre affondava il viso contro la sua spalla.
Shin si bloccò per un attimo, non era sicuro d’aver sentito giusto, spostò leggermente Sena per guardarlo nei occhi, e poi serio rispose:
“Anch’io ti amo.”

Sena sentendo quelle parole ebbe un sorriso contento e dolce mentre andava a dargli un bacetto sulle labbra.

"Ne sono contento..." disse sempre con quel sorriso "...sono contento di sentirtelo dire..." per poi tornare a baciarlo con dolcezza.
Finalmente le mani di Shin, che rispondeva al bacio dolce, si fecero più audaci e scesero accarezzandgli l’intero corpo. Mentre una sgusciava ad accarezzare le natiche del più piccolo, l’altra trovò la sua destinazione avvolgendosi introno al membro ormai duro del runningback.

Il ragazzo più piccolo si lasciò sfuggire un mugolio quando sentì le mani di Shin accarezzarlo per poi gemere nel bacio quando ne sentì una avvolgersi intorno al proprio sesso.

"Shin..." gemette separandosi dal bacio per riprendere aria.
“Seujirou…” lo corresse l’altro, ma quando lo disse si rese conto che sarebbe stato difficile pronunciare quel nome nel momento della passione…
“...oppure Seji…”

Sena per un istante non seppe che dire sentendo le parole dell'altro, poi sorrise contento ed annuì.

"Seji...mi piace..." disse felice "...un diminutivo che posso usare solo io..." aggiunse stringendosi a lui contento.
Shin tornò a baciare il collo del compagno, e anche a muovere la mano sul suo sesso, mentre le sue labbra scendevano sul collo e verso il suo petto in ricerca di due bottoncini deliziosi da mordicchiare.

Sena gemette alle azioni dell'altro, portandosi una mano alle labbra come a voler fermare quei suoni che continuavano ad uscirgli senza che potesse far nulla per fermarli. I suoi occhi erano fissi su Shin e lo osservavano in ogni suoi gesto.
Finalmente il moro arrivò alla prima meta che si era imposto, passò lentamente la lingua sul capezzolo sinistro per poi prenderlo in bocca e succhiarlo. Ormai si era lasciato andare, nemmeno pensava a quello che faceva, lasciando tutto al suo istinto.

Il ragazzo più piccolo mugolò sentendo quella nuova sensazione che gli spargeva brividi per tutto il corpo ed allungò una delle mani ad accarezzare i capelli di Shin mentre si faceva più vicino a lui.
Le labbra del moro poi continuarono per la loro strada, lasciando una scia bagnata per il corpo del compagno, arrivando fino al suo membro. Alzò lo sguardo fissando il viso di Sena, mentre lentamente prendeva in bocca la punta. In quel momento era grato per il fatto che la sera prima della partenza era stato costretto a vedere un porno gay da Takami.

Vedendolo scendere verso il proprio sesso, Sena sembrò allarmato per alcuni istanti ma quando sentì la bocca dell'altro avvolgerlo non poté far nulla per bloccarlo, finendo invece per gemere mentre chiudeva gli occhi e riversava indietro il capo.

Finalmente lo prese completamente in bocca succhiando con dolcezza, mentre le sue mani iniziarono ad accarezzare le cosce, facendo si che Sena alzasse le gambe sulle spalle del moro, per fargli più spazio in quello che faceva.

Sena seguì inconsciamente i movimenti dell'altro, sistemando le gambe sulle sue spalle, e continuò a lasciarsi sfuggire piccoli gemiti quando l'altro prese a succhiare la sua virilità. Lentamente socchiuse appena gli occhi, osservandolo mentre sentiva le guance andargli in fiamme e gli occhi vitrei per l'eccitazione.

Per un attimo Shin si staccò dal sesso del compagno e porto le dita della propria mano alle labbra succhiandole e bagnandole per bene, mentre fissava direttamente nei occhi il più piccolo.

Sena gli lanciò un'occhiata quando sentì le sue labbra lasciarlo ed osservò l'altro mentre si inumidiva le dita.

"Seji..." mormorò appena mentre si passava inconsciamente la lingua sulle labbra.
Il moro si abbassò fino ad arrivare vicinissimo al viso del compagno, poggiando l’indice sul labbro inferiore del compagno fissandolo senza parole.

Sena osservò i gesti dell'altro e, quando questi gli poggiò il dito sulle labbra, inconsciamente si spostò in modo da prenderlo un poco in bocca, passandoci sopra la lingua.
Shin fissò la scena di fronte a lui, mentre Sena, senza rendersene conto, mostrava un lato molto sensuale di sè, costringendo il moro a dare fondo a tutta la sua volontà per non violentarlo senza prepararlo. Tornò a leccare il sesso del più piccolo fissandolo per come giocava con le sue dita.

Sena mugolò e prese poi il dito dell'altro tra le labbra, succhiandolo piano come a voler imitare i gesti di Shin.
Lentamente il moro sfilò le dita dalle labbra rosee del compagno, ritirando la mano alla sua altezza e dopo si dedicò con più fervore alla virilità del compagno, mentre le dita curiose trovarono la loro meta. Gentilmente l’indice passò sulla apertura di Sena, per poi lentamente premere dentro nel corpo.

Il runningback non riuscì a trattenere un gemito più forte quando avvertì la doppia stimolazione del dito di Shin e della sua bocca intorno a sé, ed inconsciamente cominciò a muoversi andandogli incontro.
Lentamente, per paura di fargli del male, continuò a muovere il dito, cercando di dargli più piacere possibile mentre continuava a stimolarlo con la bocca. Quando fu sicuro che quel dito non desse fastidio al compagno, ne aggiunse un altro muovendoli entrambi con delicatezza cercando un certo punto dentro il corpo del compagno.

Continuando a fissarlo attraverso le palpebre socchiuse, Sena mugolò appena alla nuova intrusione, troppo preso dal piacere che l'altro gli stava dando per accorgersene. Quando poi Shin riuscì a trovare quel punto particolare dentro di lui, il ragazzo più piccolo non riuscì a trattenersi dal lasciarsi sfuggire un grido soffocato mentre stringeva gli occhi.

La cosa al moro non passò inosservata, cercò di riprovare a trovare quel esatto punto, mentre staccava le labbra dalla virilità di Sena fissandolo in viso, questa volta volendo vedere come si deve quell’espressione sul suo volto.

Sentendo l'altro lasciare andare il suo sesso, Sena si azzardò a lanciargli un'occhiata. Il suo viso era arrossato, le sue labbra gonfie per i baci ricevuti e gli occhi un po' sfocati.

"Shin...Seji..." mormorò tra i mugolii "...te...voglio...sentire...te..."

A quelle parole il linerback si fermò di colpo fissandolo, ritrasse lentamente le dita e si mise in posizione, abbassandosi sul compagno.
“Se ti faccio male dimmelo…” e iniziò lentamente a penetrarlo con il proprio sesso socchiudendo gli occhi quando sentì il corpo di Sena accoglierlo lentamente.

Sena annuì appena alle parole dell'altro e mugolò quando lo sentì entrare lentamente dentro di lui. Strinse appena gli occhi e si morse un pochino il labbro: un po' di male gliene stava facendo, ma non era nulla che non potesse sopportare.

"Seji..." gemette allungandosi per baciarlo.
Shin catturò le labbra del più piccolo tra le sue, baciandolo con passione mentre decideva infine di spingersi nel compagno in un'unica e fluida spinta, e solo quando fu completamente nel suo corpo si bloccò baciandolo con dolcezza.

Sena rispose al bacio, soffocando tra le loro labbra un gemito quando sentì l'altro completamente dentro di sè, irrigidendosi per un istante. Poi, quando si fu rilassato nuovamente, cominciò a muoversi verso di lui con piccoli gesti un po' esitanti.
Quando Shin lo senti muoversi decise che era tempo di dargli piacere che gli aveva promesso, si staccò dalle sue labbra mentre alzò di più le sue gambe per cambiare angolatura e iniziò a penetrarlo in un certo ritmo che divenne sempre più frenetico e riuscì a trovare anche il punto perfetto da solleticare.

Sena gemette più forte ad ogni affondo dell'altro, le sue braccia erano allacciate intorno al collo dell'altro mentre gli andava incontro in cerca di quel piacere che gli stava attraversando il corpo ad ogni nuova spinta.
Ormai Shin aveva perso quell’espressione apatica così caratteristica di lui, mentre affondava con forza controllata nel compagno e dalle labbra uscivano leggeri gemiti che assomigliavano al nome di Sena.

Il ragazzo più piccolo aveva persa a sua volta ogni cognizione di ciò che lo circondava, non riusciva a pronunciare niente che fosse diverso da "Seji..." e "...ancora..." intervallato da gemiti sconnessi.
La mano del moro scivolo tra i loro corpi prendendo in mano il sesso del compagno massaggiandolo nello stesso ritmo in cui lo penetrava. Le sue labbra poggiate sul collo del più piccolo cercavano di lasciare un segno che urlava il fatto che Sena era di sua proprietà.

Sena si lasciò sfuggire dei gridi soffocati quando l'altro prese in mano nuovamente la sua virilità e si mosse con maggior passione verso di lui, sentendosi ormai prossimo a venire.
Le labbra di Shin trovarono di nuovo quelle di Sena baciandolo con fervore mentre continuava a penetrarlo e stimolarlo da fuori, con ogni mossa sempre più vicino a venire anche lui.

Sena rispose al bacio con passione mentre le sue mani affondavano nei capelli dell'altro, e alla fine non riuscì più a trattenersi, svuotandosi tra di loro quando Shin toccò nuovamente quel punto speciale dentro di lui.
Quando il moro sentì i muscoli del corpo del compagno contrarsi introno al suo membro non riuscì più resistere e in una spinta profonda marchiò Sena con il suo seme, gemendo nelle labbra del più piccolo il suo nome.

Sena mugolò quando si sentì riempire dall'altro, per poi sospirare appena e chiudere gli occhi, accasciandosi indietro sul letto, privo di forze.
Shin si poggiò sulle proprie mani per non schiacciare il più piccolo sotto di se mentre lo fissava con occhi pieni d’amore, senza quella maschera apatica sul viso che venne illuminato da un sorriso dolcissimo.

Lentamente il ragazzo più piccolo riaprì gli occhi, fissandolo con un sorriso piccolo ma pieno di dolcezza, e allungò una mano ad accarezzare la guancia dell'altro.

"Hai una bella espressione..." mormorò felice.
“hm…” abbassò la testa baciando dolcemente le labbra rosee, per poi lentamente sfilarsi dal corpo del compagno e sdraiandogli si accanto abbracciandolo e stringendolo a sè.

Sena si rannicchiò contro l'altro, godendosi il calore del suo corpo contro il proprio e sentendosi contento come non lo era mai stato prima. Il suo viso era poggiato contro il petto dell'altro e il suo braccio lo cingeva appena mentre intrecciava le gambe con le sue.
“Questo è un tipo d’allentamento, fa bene alla stamina.” Commentò il ragazzo moro, come per convincersi del fatto che anche se non era sul campo con gli altri aveva comunque fatto la sua parte, e, adesso che ci pensava, era ancora meglio visto che provava anche piacere nel farlo.

Sentendo quelle parole Sena non riuscì a trattenere una piccola risata.

"È vero, è un tipo d'allenamento pure questo..." disse divertito allungandosi a dargli un bacio sulle labbra "...anzi, quasi quasi preferisco questo all'altro genere..."
“Possiamo anche migliorare facendo tanta pratica…” abbassò lo sguardo fissando il ragazzo stretto a lui.
“Diventando più forti.”

"Uhm...fare pratica non sembra una cattiva idea..." ridacchiò fissandolo a sua volta con un sorrisetto dolce sulle labbra sottili "...allora, diventiamo più forti" propose alla fine mentre il suo sorriso si allargava mostrando tutta la sua innocenza.
“Adesso riposa, che dopo ci ri-alleniamo.” disse tranquillamente Shin, mentre nella mente si faceva una nota di dire a Hiruma di lasciare quel vestitino sexy a Sena, così una volta a casa avrebbero potuto riutilizzarlo.

Sena sorrise, ignaro dei pensieri dell'altro, ed annuì, risistemandosi contro di lui e chiudendo gli occhi.

"Ti amo, Seji..." mormorò piano mentre già sentiva la stanchezza sopraffarlo e cadendo ben presto nel mondo dei sogni.
“Anch’io ti amo Sena…” sussurrò al suo orecchio mentre lo guardava addormentarsi. Ormai era suo e nessuno poteva portarglielo via.

 

-fine-

 

Saya: oddio… °_° ci siamo riuscite…

Dragon: °O° miracolo cosmico!!! Pensare che separate siamo state un mese senza sapere che combinare!!!

Hiruma: v_v non è che la cosa vi faccia onore...*fa palloncino random mentre se ne sta appollaiato tra le braccia di Musashi*

Sena: *///////////////////* *perso in una nube di zucchero*
Takami: non stato nemmeno un granché se non fosse stato per il piano mio e di Hiruma...
Shin: … *abbracciandosi Sena nascondendolo da occhi indiscreti*
Sakuraba: dovrei regalare il vocabolario di Shinnese a Sena, credo..
Saya: zia, sappiamo che è in ritardo… ma comunque BUON COMPLEANNO!!!!!

Dragon: ^o^ BUON COMPLEANNO!!!!!